Senza Fiato
Pedagogicamente parlando
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incercadite ha risposto al tuo post:A che ora sarò un bambino?

condivido in pieno e quando parlo così mi guardano come una marziana :D

Ti capisco, in questo caso (e anche in altri in realtà) meglio essere marziani :)

A che ora sarò un bambino?

Ricomincia l’anno scolastico e conseguentemente anche la routine giornaliera che coinvolge adulti e bambini.
Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un proliferare di attività rivolte ai ragazzi, questo è avvenuto sia per una maggiore sensibilità nei confronti dell’ infanzia, sia perché i bambini sono divenuti con il tempo un target di marketing molto ambito, basta accendere la TV e guardare come alcune pubblicità siano proprio indirizzate ai più piccoli.
Le famiglie dal canto loro spesso iscrivono i loro figli a molte, a mio parere spesso troppe, attività extra scolastiche.
Ciò sia per un eccesso di attenzione dove il “dare” equivale ad amare e spesso il genitore finisce per dare anche e soprattutto quello che egli non ha potuto avere da bambino, sia perché la famiglia come primo nucleo della società ripropone un modello di infanzia che si pensa sempre più precocemente debba produrre e acquisire competenze.
Cosa e quanto deve apprendere? Di tutto, il più possibile.
Dimenticando che l’infanzia ha già un suo metodo di apprendimento e si chiama gioco.
È attraverso il gioco che il bambino impara, prima osservando gli adulti e poi riproponendone simbolicamente le azioni e allora perché questo non è più sufficiente?
Quando i bambini giocano ci sembra stiano perdendo del tempo ed invece stanno compiendo l’azione più formativa e importante per l’acquisizione da parte loro del mondo degli adulti.
Allora occorre rinunciare alle attività extrascolastiche?
No purché siano poche e scelte nel rispetto dei tempi e delle attitudini del bambino, lasciandogli spazi per vivere il suo essere fanciullo e per sperimentare perché no anche la noia.
La noia insieme al gioco é un ottimo insegnate: attraverso la noia il bambino inizia a sperimentare ed entra in comunicazione con sé stesso, trova soluzioni e modi di trascorrere il Suo tempo.
Non riempiamo quindi le loro giornate, lasciamo ogni tanto che siano loro a farlo.

 

Senza dubbio il mio più grande difetto è la mia totale incapacità di raccontare menzogne credibili.

Ogni giorno mi allontano sempre di più da ciò che ero per imparare ad essere ciò che sarò.

Fazioni

All’interno del corso Pre-parto esiste la fazione delle donne pro parto naturale schierata contro quelle che sposano la causa dell’epidurale, oppure pro e contro amniocentesi, pro e contro allattamento al seno e via dicendo.
Quello che appare chiaro è che, come in ogni micro cosmo che si rispetti, si riflettono le leggi del cosmo più grande.
Perché anche al di fuori tutti siamo divisi in fazioni: pro e contro qualsiasi cosa, iniziando dalle piste ciclabili per finire ad argomenti più complessi e classici come la pena di morte o l’eutanasia.
Non si rischia mai di rimanerne senza.
L’unica cosa che scarseggia è il rispetto per le scelte e le opinioni altrui.

❝ La vostra visione apparirà più chiara soltanto quando guarderete nel vostro cuore. Chi guarda all’esterno, sogna. Chi guarda all’interno, si sveglia

— Carl Gustav Jung

A piccoli passi…

Oggi il programma prevede: corso Pre-parto e la scelta delle nuove tende per la cameretta della bambina.
Sono una donna impegnata.

Aquiloni (presso Carsulae)
❝ In India si dice che l’ora più bella è quella dell’alba, quando la notte aleggia ancora nell’aria e il giorno non è ancora pieno, quando la distinzione fra tenebra e luce non è ancora netta e per qualche momento l’uomo, se vuole, se sa fare attenzione, può intuire che tutto ciò che nella vita gli appare in contrasto, il buio e la luce, il falso e il vero non sono che due aspetti della stessa cosa. Sono diversi, ma non facilmente separabili, sono distinti, ma non sono due. Come un uomo e una donna, che sono sì meravigliosamente differenti, ma che nell’amore diventano Uno

—  Tiziano Terzani